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Fare o no la profilassi anti-malarica?


La profilassi non è un vaccino e non mette completamente al riparo dal rischio di contrarre la malattia, anche se, in teoria, in caso di puntura offre una maggiore resistenza. Tuttavia, considerate che:

1) Gran parte del Sud Africa è malaria-free. In tal caso, nessuna profilassi è raccomandata.

2) Le zone non malaria-free sono quella del Kruger, del Kwa-Zulu Natal settentrionale (Maputaland, imfolozi, parte dell'Isimangaliso), Kgalagadi. Tuttavia, in tutte queste zone, il rischio è ufficialmente basso, che diventa bassissimo da maggio a ottobre, causa mancanza delle condizioni climatiche (notti fredde) e ambientali (siccità) necessarie alla presenza di zanzare del ceppo anofele.

3)  Per essere infettati occorre essere punti da una zanzara infetta, che è tale se punge un altro individuo infetto. Il tempo trascorso tra le 2 punture deve essere inferiore all'ora, perchè il passaggio del parassita abbia effetto. Pertanto, le zone più a rischio sono quelle più popolate con villaggi o centri urbani nei paraggi. Più le aree sono remote e disabitate, minore è il rischio di contagio.

4) Le zanzare anofele sono attive solo dopo il tramonto fino alle prime ore del mattino. Durante i safari, si cena e si va a letto presto. Se si ha l'accortezza di cospargersi di antirepellente e di coprirsi con pantaloni e maniche lunghe, il rischio di essere punti (qualora vi siano zanzare in giro, che devono essere femmine, del ceppo anofele, infette nonché pungervi entro breve tempo dopo aver pizzicato un altro individuo a sua volta infetto) diventa ulteriormente basso. Di norma, tra aprile-maggio e ottobre non vi sono zanzare di nessun genere e tipo, tanto meno anofele. Tuttavia, nelle zone non malaria-free, non esiste nessun periodo dell'anno in cui vi sia la certezza assoluta di non contrarre la malattia. 



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