Africa

Sud Africa


Scheda destinazione
Regioni e luoghi

Le aree del Kruger


Il Kruger è costituito da non meno di 6 differenti ecosistemi per un totale di almeno 19 ecozone. Per non entrate in temi troppo specialistici che annoierebbero, possiamo comunque suddividere (un pò a spanne) il parco in 4 diverse aree e questo potrebbe invece essere utile per studiare il proprio itinerario e sceglere come e dove muoversi.

 

1) IL GRANDE NORD

E' l'area meno frequentata e più selvaggia, nonché quella che si differenzia di più in termini di habitat dal resto del parco. La foresta fluviale lungo il Luvhuvhu River e vaste aree sabbiose conferiscono un aspetto sub-tropicale. E se da un lato è quella con meno animali, dall'altro vi si trovano specie altrove introvabili, come le antilopi nere e roane, per non parlare del birdwatching. Bellissime le foreste di acacie verdi, dette anche alberi della febbre. Insomma, il grande nord del Kruger è per chi cerca solitudine e wilderness feeling. La struttura ricettiva migliore in assoluto è il Pafuri Lodge, un progetto di Wilderness Safaris in team con la comunità locale dei Makulele. Un esempio di progresso e conservazione all'insegna dell'integrazione e del coinvolgimento delle comunità locali.

 

2) LE REGIONI SETTENTRIONALI

A nord dell'Orange River si trova una regione semiarida di 7000 kmq con precipitazioni scarse anche durante la stagione delle piogge. La vegetazione prevalente è una savana di mopane che ricopre lunghe e strette vallate. Ma anche in questo ambiente apparentemente inospitale 5 fiumi trovano la forza di scorrere, creando un habitat ideale per alberi di mashatu, sycamore fig, tamboti e apple leaf. I fiumi Letaba e Olifants ospitano il 60% della popolazione di ippopotami di tutto il Kruger e un'abbondante avifauna. I letti dei fiumi sono regolarmente percorsi da grandi branchi di elefanti, bufali, bushbuck, impala e kudu. Il ponte sull'Olifant, poco prima (proveniendo da sud) dell'omonimo campo, oltre ad essere uno dei pochi luoghi del parco dove è consentito scendere dal proprio veicolo, è un punto di osservazione spettacolare sul grande fiume sottostante, spesso in piena durante i mesi estivi.

 

3) LE REGIONI CENTRALI

Con un'estensione pari a circa il 30% della supericie del parco, le regioni centrali ospitano quasi la metà dell'intera popolazione di leoni del Kruger. Ottime possibilità di avvistare anche leopardi (tra Orpen e Satara), iene, ghepardi (Satara). La ragione di quest'alta concentrazione di predatori sta probabilmente nell'abbondante vegetazione fatta da erbe dolci e succulente e alberi ricchi di foglie e frutti che attirano grandi mandrie di zebre, antilopi, bufali, gnu e giraffe. A pochi km da Satara c'è il Mananga Trail, percorso di 52 km in 4x4 che si spinge in aree chiuse ai turisti. Si accede solo con permessi speciali, in fuoristrada, per un massimo di 6 veicoli al giorno.

 

4) LE REGIONI MERIDIONALI

Delimitate dal Crocodile River a sud e dal Sabie River a nord, le regioni meridionali costeggiano le Lebombo Mountains che segnano il confine naturale con il Mozambico. L'area intorno a Pretoriuskop è ricoperta da kopies (piccole ma scenografiche colline di granito), habitat ideale per klipspringer, iraci, babbuini e leopardi. Qui ci sono le maggiori possibilità di incontrare il grande rinoceronte bianco, soprattutto tra i fiumi Mbyamiti e Sabie. Ma in assoluto, questa è l'area del parco più ricca di fauna, ma anche di turisti. La vegetazione è ricca di alberi della famiglia dei combretum (leadwood, russet e red bushwillows), che attirano mandrie di kudu, impala, giraffe, bufali, zebre, rinoceronti ed elefanti. I leoni sono meno presenti da queste parti e questo aumenta le possibilità di avvistare licaoni e ghepardi.

I viaggi che fanno tappa qui:




Condividi questo articolo
Condividi su TwitterCondividi via Mail