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Kgalagadi: orici, ghepardi e leoni del Kalahari


Parco transnazionale di 38.000 kmq, in comunione tra Sud Africa (1/4) e Botswana (3/4). La parte sudafricana è sicuramente più organizzata, in Botswana si trova l’area più selvaggia ed incontaminata, con strutture e infrastrutture  quasi inesistenti. Pur non essendoci strade asfaltate, nella sezione sudafricana vi sono aree accessibili anche a normali veicoli, cosa tassativamente esclusa in Botswana. Diversi comunque i wilderness trails accessibili esclusivamente in fuoristrada e in molti casi solo a chi pernotta nei wilderness camp in aree particolarmente remote e ad accesso ristretto si soli residenti. Il parco ospita una fauna abbondante, su cui spicca il leone del Kalahari. Tra i grandi predatori, abbondano le iene e c’è una buona presenza sia di ghepardi che di leopardi e, occasionalmente, anche licaoni. L’ecosistema è particolarmente indicato per creature del deserto quali bat eared foxes (otocioni), suricate, aardvark, pangolini, iene marroni, springbok, eland e orici. Tra gli uccelli, numerosi i grandi rapaci, tra cui l’aquila Bateleur, il Pigmy falcon, il serpentario e diversi tipi di avvoltoi (lappet faced e white-backed). Caratteristici della zona i giganteschi nidi dei passeri repubblicani sulle acacie Camelthorn. Per una vera esperienza nel parco, consigliamo di pernottare nei wilderness camp, siti in zone particolarmente remote e selvagge non accessibili agli altri turisti, ma nella maggior parte dei casi raggiungibili solo in fuoristrada. La struttura più lussuosa è il "!Xaus! lodge", non solo una sistemazione di livello superiore, ma soprattutto un’opportunità per conoscere da vicino la cultura degli ultimi boscimani.



Nella parte sudafricana, le zone migliori per vedere grandi predatori sono la zona tra Grootkolk e Unions End, nella parte nord-orientale, lungo il confine con Botswana e Namibia, e quella nei pressi di Kieliekrankie, 50 km a nord di Twee Rivieren, il principale punto di ingresso al parco. Quest'ultimo, essendo a non più di mezz'ora da Nossob, fiume fossile che fa da confine naturale con il Botswana, è un'area frequentata da leoni nelle prime ore del mattino.

La zona di Bitterpan non invece forse una delle migliori per fare safari. In compenso, il wilderness camp è forse quello con il maggior wilderness feeling nella parte sudafricana del parco. L'unica via d'accesso è una pista di sabbia a senso unico tra le dune, piutttosto impegnativa se non si ha molta esperienza di guida in fuoristrada.



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