Africa

Tanzania


Dar es Salaam


Dar es Salaam è la più grande città della Tanzania, il principale polo economico e il primo porto del paese. Pur avendo perso lo status di capitale nel 1996, formalmente sostituita da Dodoma, Dar es Salaam ospita tuttora la maggior parte delle funzioni amministrative del paese, oltre a essere capoluogo della regione omonima. Si affaccia sull'Oceano Indiano, su una baia naturale antistante il tratto di mare compreso fra le isole di Zanzibar e Mafia.

Pur essendo la città più sviluppata della Tanzania, Dar è molto diversa dalla occidentalizzata Nairobi, e mantiene tuttora l'atmosfera e l'aspetto tipico della città coloniale. I grattacieli e i grandi viali presenti in alcuni quartieri costituiscono un'eccezione; la maggior parte degli edifici sono bassi, le vie polverose e affollate, e le palme e le mangrovie dominano ancora la costa. Nel porto attraccano grandi navi da crociera e mercantili, ma anche i dhow a vela e le canoe dei pescatori.

Trovandosi nei pressi dell'equatore e affacciandosi sulle acque calde dell'Oceano Indiano, Dar es Salaam è caratterizzata da un clima generalmente tropicale, caldo e umido per gran parte dell'anno.

La rapida crescita della popolazione di Dar non è proporzionale al ritmo di sviluppo della città, e questo crea periodiche crisi in diversi settori. Oltre alla discontinuità nell'approvvigionamento di acqua, per esempio, la città è soggetta a ricorrenti black out, e i trasporti pubblici, nonostante i tentativi di potenziamento negli anni, sono costantemente al di sotto delle necessità effettive della popolazione.

La popolazione povera di Dar è in gran parte costituita da giovani. Le aree urbane povere sono sempre più caratterizzate da abitazioni fatiscenti, affollamento e scarse condizioni igieniche; le latrine sono comuni, soggette a straripare nella stagione delle piogge. I rifiuti vengono spesso bruciati o sotterrati, con i conseguenti pericoli legati all'inquinamento dell'aria e del suolo e alla diffusione nell'ambiente di sostanze tossiche. Queste condizioni poco salutari e l'alta densità di popolazione portano alla facile diffusione di malattie virali e batteriche e di parassiti; la malaria resta endemica nel contesto urbano nonostante i programmi di controllo avviati regolarmente dalle istituzioni.

Le principali attrazioni turistiche di Dar si trovano nella zona centrale della città (distretto di Ilala), soprattutto nella circoscrizione di Kivukoni. I giardini botanici (fondati dai tedeschi nel 1895) ospitano molte specie di piante e uccelli tropicali. Il National Museum espone reperti archeologici provenienti dai celebri scavi di Olduvai, e altro materiale di carattere etnografico e storico. Sempre a Kivukoni si può anche ammirare uno dei palazzi più antichi di Dar, la White Fathers' House, che ospitò l'harem del sultano Majid e oggi è sede di una missione cattolica. Nella stessa zona si trovano numerosi altri edifici notevoli, fra cui l'Old Boma, la St Joseph's Metropolitan Cathedral (la principale chiesa di Dar, costruita nel 1902) e la Azania Front Lutheran Church (1898). Uno dei monumenti più noti del distretto di Ilala è il monumento agli askari, posizionato nel centro ideale della città. Il mercato di Kariakoo è noto per la frenetica e variopinta attività di persone e merci. Il Nyerere Cultural Centre è una vasta esposizione-mercato di articoli di artigianato tanzaniano, nota per i prezzi particolarmente abbordabili.

Ai bordi della città o immediatamente fuori si trovano attrazioni di tipo naturalistico e paesaggistico, come le spiagge tropicali della penisola di Kigamboni e le isole della la Riserva marina di Dar es Salaam (rinomata per lo snorkeling e le immersioni subacquee). Da Dar es Salaam si raggiunge rapidamente anche Zanzibar (2 ore di traghetto). Il parco nazionale più vicino è il Mikumi National Park; sulla strada che conduce al parco, nei pressi di Morogoro, si trova anche la sede dell'APOPO, una ONG che addestra ratti giganti al rilevamento di mine anti-uomo; il centro è aperto ai turisti.




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