Africa

Tanzania


Quali vaccinazioni sono obbligatorie?


TANZANIA
La vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatoria solo per chi entra in Tanzania via terra da paesi a rischio (come il Kenya), o se si transita con stop di oltre 12 ore in aereoporti di paesi a rischio.

ZANZIBAR
Tutti i viaggiatori che entrano a Zanzibar dall'Africa e dal Sud America devono esibire all'arrivo libretto di vaccinazione contro la febbre gialla. Le autorità non specificano se la Tanzania debba essere considerata Africa. Al momento ai passeggeri che arrivano a Zanzibar dopo il safari non viene richiesto di esibire il libretto giallo ma data l'equivocabilità potrebbe essere richiesto a partire da qualsiasi momento. Consigliamo pertanto di partire vaccinati.  Considerate in ogni caso che questa vaccinazione ha validità decennale e potrebbe rivelarsi utile anche per altri viaggio nelle zone tropicali del pianeta.

Vaccinazioni contro tifo, colera, epatite non sono obbligatorie. Se il vostro viaggio prevede soggiorno presso strutture di standard internazionale non si corrono rischi particolari. Diverso il discorso se si prevede di usufruire di strutture di livello locale dove l'igiene è un optional. Prima di scegliere se fare o meno qualsiasi vaccinazione consultate il vostro medico di fiducia.

La malaria è uno dei principali pericoli in Tanzania. Non tutte le aree del paese ne sono esposte in ugual misura. Il circuito dei parchi del nord è sostanzialmente a rischio ridotto rispetto alle aree del paese situate al livello del mare. Il  Ngorongoro è sostanzialmente malaria-free, trovandosi a 2400 mt di altitudine. Anche il Serengeti beneficia del fatto di essere su un altopiano, anche se non è completamente al riparo del rischio, che è invece più elevato nel Lake Manyara, al Tarangire, al lago Natron, nel Selous e in parte nel Ruaha, la costa e le isole. Nei confronti della malaria non si deve assumere un atteggiamento paranoico ma piuttosto un comportamento cauto ed intelligente. Consultate il vostro medico e decidete se fare o meno la profilassi sulla base del vostro stato di salute, dell'età, di previsioni di gravidanze future. Ricordate che la profilassi non è comunque una vaccinazione e non assicura di conseguenza una copertura totale. Indipendentemente dal fatto che stiate o meno assumendo farmaci antimalarici dovete adottare adeguati comportamenti preventivi, quelli per cui si evita di farsi pungere: usare le zanzariere quando si va a dormire, al tramonto usare un insetto-repellente per zanzare tropicali [il migliore secondo la nostra esperienza è lo stick perchè consente di non lavarsi le mani dopo l'applicazione e non si sparge su cibo e bevande come lo spray], tenere le luci spente quando non si sta in camera. Al mare, dopo il tramonto è preferibile indossare abiti che coprano le varie parti del corpo e proteggere le caviglie con l'insetto repellente.
I sintomi della malaria sono facilmente individuabili e possono inizialmente assomigliare a quelli dell'influenza: brividi e mal di testa, dolore alle articolazioni, ondate di febbre, diarrea dopo la prima settimana, occhi secchi. Se si teme di aver contratto la malaria la prima cosa da fare è recarsi in una clinica o farmacia attrezzata ed eseguire il test antimalarico. Il test richiede pochi minuti e costa circa 10 dollari. In caso di contrazione di malaria l'assunzione di pillole profilattiche può dar luogo a risultati devianti e test non chiari sul reale ceppo malarico contratto.

Farmaci antimalarici.

Il Malarone pare essere il trattamento con minori effetti collaterali [pur se tuttavia non mancano i casi di intolleranza] ed al momento nessun ceppo malarico è diventato resistente al principio.

Il Lariam è uno dei trattamenti con maggiori ripercussioni sul fisico. Alcune strutture e centri Diving vietano le immersioni subaque alle persone sotto trattamento con Lariam, bandito da anni in molti paesi europei.

No al Paludrine perchè inefficace contro i ceppi malarici di tutta l’Africa Orientale.

Nei safari anche durante il giorno sono da privilegiare abiti a manica lunga e pantaloni lunghi che proteggono in generale dagli insetti e tinte sahariane. Le mosche tzè-tzè ad esempio sono attirate dai colori scuri e dai colori vivaci e sono spesso indifferenti agli spray antirepellenti. I loro morsi sono abbastanza fastidiosi, anche se è difficilissimo contrarre la malattia del sonno, tuttavia è bene proteggersi.



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