Africa

Namibia


Cittą


Sono poche le città della Namibia degne di tale nome. La capitale Windhoek non offre moltissimo, anche se vi si trovano negozi e ristoranti di qualità. A meno di avere qualcosa di specifico da fare, ci si ferma a Windhoek se è proprio necessario per via dei collegamenti aerei.

Swakpomund è la principale (e forse unica) località balneare del paese, con un bel lungomare e vie che sembrano Baviera. Rispetto a Windhoek ha un'atmosfera molto più rilassata e vacanziera, con birrerie e ristoranti. La vita notturna non è un granché per gli standard occidentali, ma per quellia africani non è niente male. La vicina Walwisbaai, ultima enclave sudafricana fino al 1994, è invece piuttosto bruttina e più pericolosa di notte. Anche se in realtà è proprio da qui che partono diverse escursioni (Sandwich Harbour, Moon Valley, escursioni in barca).

Le cittadine di Okahandia, Outjo e Otjiwarongo, nel Waterberg, non offrono molte ragione per fermarsi oltre al rifornimento di carburante o per rifocillarsi per pranzo sulla strada per Windhoek o l'Etosha.

Grootfontein, nel bushmanland, era un centro di primaria importanza negli anni '80 quando l'esercito sudafricano aveva qui il proprio avamposto per controllare la guerriglia della Swapo e le frontiere con l'Angola. Oggi può essere al massimo un punto di sosta verso il Kaudom o il Caprivi.

Otavi è la capitale degli Himba, che però da queste parti tendono a vestire all'occidentale più che secondo i costumi tradizionali.

Anche le città del Caprivi non offrono un fascino particolare, a differenza dei villaggi disseminati lungo la strada principale (l'unica asfaltata) o sul fiume Okavango.



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