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Mysore
Mysore divenne capitale dell'omonimo stato principesco nel 1799. Dopo circa 30 anni però i dominatori britannici trasferirono la capitale a Srirangapatnam. Nel 1881 i Britannici decisero di restituire formalmente il potere alla dinastia Wodeyar e la città divenne nuovamente capitale. Negli anni successivi lo stato conobbe un notevole sviluppo con la creazione di numerose industrie e di un sistema di irrigazione dei campi che aumentò sensibilmente la produzione agricola. Al momento dell'indipendenza dell'India Wodeyar Bahadur, l'ultimo maraja fu nominato governatore, carica che mantenne fino al 1956, anno in cui Mysore fu incorporata nel nuovo stato di Karnataka, di cui è la seconda città più grande ma, soprattutto, la seconda più pulita di tutta l'India.
La città riceve il massimo afflusso di turisti durante il Dasara Festival, che dura una decina di giorni (solitamente cade nei mesi di settembre od ottobre). Il Msyore Palace, sede del festival, è uno dei monumenti più visitati di tutta l'India. Altri monumenti di interesse della città sono il Jaganmohana Palace, il Jayalakshmi Vilas e il Lalitha Mahal. Numerosi anche i musei (Storia Naturale, Folklore Museum, Railway Museum e Oriental Research Institute). Mysore è anche uno dei centri mondiali dello yoga.



