Australasia

India


Goa


Lo stato di Goa si estende a metà circa della costa occidentale dell'India e il suo entroterra occupa un tratto dei Gathi Occidentali coperti da lussureggiante vegetazione che vale a conferirgli la fisionomia di paese dell'Eden. Le pianure costiere sono incise da larghi estuari di fiumi contornati da estese risaie e fitti boschi di palme da cocco. I villaggi, molto piccoli ma assai numerosi, conservano ancora qualche vecchia casa che reca l'impronta del passato dominio portoghese. Sono comunque le spiagge a richiamare il maggior numero di turisti, soprattutto quelle del litorale settentrionale. Dicembre-gennaio sono mesi ideali per un viaggio a Goa. Le temperature scendono e le piogge sono meno frequenti. Da giugno ad agosto vi soffia infatti il monsone portando con sé abbondanti piogge. Disinibita e occidentalizzata, Goa è come un corpo estraneo in seno all'India super conservatrice. Le località balneari attirano numerosi vacanzieri dal resto dell'India, anche coppie di gay che cercano di sottrarsi, almeno per un breve lasso di tempo, alle rigide regole della puritana e severa società indiana.

Le origini portoghesi della città risalgono al XV secolo. I conquistatori si mescolarono ai locali dando origine a una razza mista indo-lusitana di fede cattolica che oggi ammonta a circa 360.000 individui. Dal 1580 al 1640 il Portogallo cadde sotto il dominio spagnolo. Del fatto approfittarono gli Olandesi che a poco a poco sottrassero al Portogallo buona parte delle sue colonie in India e in Indonesia. A differenza di Ceylon, Goa riuscì a resistere all'assalto sferrato dagli Olandesi nell'anno 1639 ma essendo passato il commercio delle spezie nelle mani di quest'ultimi, Goa, inevitabilmente decadde. Quando il Portogallo fu occupato una prima volta dalle truppe napoleoniche nel 1801, i Britannici occuparono Goa ma la restituirono nel 1813. Il dominio portoghese a Goa cessò definitivamente nel 1961, quando l'esercito federale di Nuova Delhi occupò il territorio in sole 36 ore. Negli anni successivi fecero la loro prima apparizione a Goa hippies provenienti da ogni angolo del mondo alla ricerca di droghe facili e quel mito non è ancora spento. Negli anni '80 nacque a Goa un tipo di musica elettronica denominata in seguito "Goa trance" [8]. Fu esportata da dj famosi in tutto il mondo.

    Spiagge di Goa Nord elencate a partire dalla più settentrionale:

    * Arambol — La più settentrionale delle spiagge di Goa, ai confini con lo stato di Maharashtra. Le acque dell'oceano sono più agitate che altrove. Il litorale di Arambol è grazioso ma tende ad essere affollato in alta stagione. Asvem, un po' più a sud della spiaggia principale, è piena di Russi. Ancora più a sud sta la spiaggia di Morjim dalla sabbia di un colore molto scuro, dove prima del boom turistico le tartarughe venivano a deporre le uova.

    * Vagator — Un litorale di cale e calette che racchiudono piccole spiagge ombreggiate da alte palme. La spiaggia principale è dominata dalla fortezza di Chapora.

    * Anjuna — La spiaggia dei freak. Accoglie ancora molti dei pionieri hippies che, affascinati dalla bellezza del luogo, vi piantarono radici nei lontani anni 60 del XIX secolo.

    * Calangute — La più nota (e la più affollata) delle spiagge di Goa. È costituita da un lunghissimo arenile tra Baga e Fort Aguada. È piena di alberghi e vi sono sorti molti condomini ad uso della classe agiata di Mumbai. Il tratto più fascinoso del litorale è quello sormontato dal castello costruito dai Portoghesi nel 1612. Fisherman's Paradise è la spiaggia più affollata del litorale di Calangute. È qui che si trova lo storico night "Tito's"

    * Candolim — Spiaggia attaccata a Calangute, Candolim era un centro di pescatori ma oggi appare votata anch'essa al turismo.

    * Sinquerim — La spiaggia dominata dal forte di Aguada, costruito dai Portoghesi ed oggi adibito ad albergo di lusso.



Spiagge di Goa sud

Le spiagge di Goa Sud sono molto meno affollate, per non dire solitarie. Procedendo dalla zona dell'aeroporto verso sud fino ai confini con lo stato di Karnataka incontriamo:

Bogmalo — A ridosso dell'aeroporto internazionale, Bogmalo è la più frequentata delle spiagge del sud. Difetta comunque di alberghi decenti e il suo litorale è rovinato da costruzioni piuttosto brutte.

Benaulim — La spiaggia di Margao, capoluogo distrettuale.

Palolem — Considerato uno dei più pittoreschi di Goa, il litorale di Palolem è fatto di cale e calette che ospitano piccole spiagge tra fitti palmeti. Molte le grotte marine. Dista 45 km da Madgaon.

Agonda — Agonda è ancora più solitaria di Palolem. La spiaggia di Galgibaga, la più meridionale di Goa, è completamente deserta.

 

Altre località di interesse

Mormugao (ex Vasco da Gama) — Con oltre 100.000 abitanti, Mormugao è la maggiore città di Goa. È un porto mercantile privo di interesse turistico eccezion fatta per la vicina spiaggia di Bogmalo, per altro non molto avvincente.

Cascate di Dudhsagar — Alte 600 m. le Cascate di Dudhsagar si trovano sul corso del fiume Mandovi, 60 km circa ad est di Panaji. Durante la stagione asciutta la loro portata cala di parecchio rendendole meno spettacolari. Possono essere viste dal treno, trovandosi sulla linea South Central Railway che da Mormugao (ex Vasco da Gama) va in direzione est pnetrando nel confinante stato di Karnataka. Il nome è suggestivo e significa "Mare di latte".

Dr. Salim Ali Bird Sanctuary — Sulle rive del fiume Mandovi, la riserva è occupata da foreste di mangrovie ed è considerata una delle migliori dell'India per la pratica del birdwatching. Porta il nome di un ornitologo.

Cotigao Wildlife Sanctuary — Istituito a protezione di lembi forestali ove trovano rifugio antilopi e cervi, la riserva è a 10 km dal villaggio di Canacona e a circa 75 km dall'aeroporto di Diabolim

Altre curiosità

I locali notturni più famosi si trovano a Calangute, Arpora, Vagator e naturalmente ad Anjuna le cui notti continuano ad essere animate da rave parties poco raccomandabili, i cosiddetti "Full Moon Parties".

Oltre agli alberghi sono molto diffuse le sistemazioni in capanne di bambù, presenti soprattutto lungo il litorale. Il loro prezzo varia a seconda dei comfort di cui dispongono. In genere non sono a buon mercato.

Le pensioni a gestione familiare sono invece gli alloggi a più buon mercato. Esse offrono la possibilità di vedere dal vero come si svolge la vita in India e se il vitto è compreso nel prezzo si avrà in più il vantaggio di gustare piatti di cucina casalinga che spesso non compaiono nel menu dei ristoranti.

Nel 2006 sono morti a Goa una cinquantina di turisti, vittime di overdose o di omicidi efferati. Numerose, poi, le donne che sono state oggetto di stupro. Parecchi occidentali hanno deciso di stabilirvisi, attratti dai bassi costi e dai guadagni facili che riserva loro il contrabbando internazionale di droghe e di funghi allucinogeni. Numerosi gli Scozzesi, gli Scandinavi e anche gli Israeliani che si trastullano con attività di copertura come la gestione alberghiera e il commercio o la creazione artigianale di abiti, manufatti in cuoio e articoli di bigiotteria. Recentemente vi hanno fatto capolino le mafie russe e nigeriane che agiscono più alla grande spartendosi il territorio; i primi sono attivi sulle spiagge di Morjim e Arambol, i secondi, invece, controllano il litorale di Candolim.



Condividi questo articolo
Condividi su TwitterCondividi via Mail