Australasia

India


Project tiger


Alla fine del 19° secolo, la popolazione delle tigri in India era stimata intorno ai 45.000 esemplari. Negli anni '70, era scesa a meno di 2000. Per rimediare in extremis alla definitiva estinzione del più bello dei felini, ebbe inizio il Project Tiger.

Project Tiger è un programma di conservazione iniziato in India nel 1973 per proteggere la tigre dal rischio di estinzione, dando vita a una serie di aree protette in tutto il paese, per una superficie complessiva pari a quasi 40.000 kmq. Il progetto ha consentito di incrementare il numero di tigri dalle 1200 degli anni '70 ai 3500 degli anni '90. Tuttavia, un censimento del 2008 ha rivelato che il numero di tigri è tornato sotto i livelli originari. Il Governo stanziò allora oltre 150 milioni di dollari per il progetto, in particolare per fronteggiare la minaccia del bracconaggio e rilocare fino a 200.000 persone dai villaggi nelle zone con la maggiore densità di tigri, al fine di prevenirne il conflitto. Secondo l'ultimo censimento del 2011, questi sforzi hanno consentito in pochissimi anni di aumentare del 20% il numero di tigri presenti in India, oggi intorno ai 1.700 esemplari, inclusi quelli della zona paludosa delle Sunderbans.

In estrema sintesi, il Project Tiger consiste nel creare delle zone cuscinetto (buffer zones) intorno alle aree protetto, razionalizzandone la presenza e l'attività umana, al fine da limitarne quanto più possibile l'impatto sull'ecosistema e le inteferenze tra l'uomo e la tigre. Organizzazioni internazionali com il WWF furono da subito attivamente coinvolte nel progetto.




Condividi questo articolo
Condividi su TwitterCondividi via Mail