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Flora e fauna
La flora islandese ha alcune specie endemiche. I lupini, con una caratteristica fioritura violetta in giugno, vennero introdotti dopo la seconda guerra mondiale. Salta subito all'occhio la pressoché assenza di boschi. Al momento della colonizzazione la situazione era differente, ma in seguito alla costruzione navale, alla forte presenza di pecore e all'edilizia il disboscamento nel corso dei secoli è stato praticamente totale. Attualmente ci sono sforzi per il rimboschimento. Gli effetti di questa riforestazione possono essere ammirati in alcuni siti della parte settentrionale dell'isola. In Islanda ci sono tre parchi nazionali. A causa del clima la vegetazione non è molto sviluppata, si riduce a muschi, prati e piccoli boschi.Le zone boscose islandesi sono ricchissime di funghi, la gran parte dei quali commestibili. Porcini e altri funghi del genere Boletus, di buona qualità anche se meno saporiti rispetto a quelli alpini, si possono trovare con grande facilità anche ai bordi di strade e sentieri. 
Nel nord ovest si trova uno degli ultimi territori selvaggi d'Europa con molti uccelli e renne allo stato brado. L'unico predatore autoctono è la volpe polare, anche se di recente si sono diffusi i visoni fuggiti da allevamenti per pellicce. L'orso bianco è invece una presenza estremamente occasionale che si materializza sui banchi di icebergs trasportati dalla corrente dell'Oceano Glaciale artico. A causa dell'innalzamento del livello del mare, per via del surriscaldamento terrestre ed il conseguente scioglimento dei ghiacci, avvistamenti di orsi sono sempre più frequenti nelle regioni più nord-occidentali del paese. Purtroppo, questi incontri terminano immancabilmente con l'abbattimento dei poveri plantigradi, ritenuti incompatibili con la presenza umana, anche nelle lande più remote e di fatto praticamente disabitate del paese.

Il cavallo islandese è una razza con un trotto (Tölt) veloce, sicuro e comodo per la cavalcata. È vietata l'importazione di cavalli in quanto si teme l'introduzione di malattie equine e la minaccia alla purezza della razza del cavallo islandese. L'Islanda è stata da sempre un'isola di pastorizia. Gli ovini (prevalentemente della razza Round-Up Réttir) godono come pure i cavalli di molta libertà e possono approfittare di ampi pascoli, dai quali vengono richiamati solo in autunno.
Tra gli uccelli, la pulcinella di mare (Fratercula arctica) è considerato una sorta di animale simbolo dell'isola. Posti importanti per l'avifauna sono la penisola Látrabjarg, il lago Mývatn, le isole Vestmannaeyjar.

La caccia alle balene è stata sospesa nel 1986, ma nel 2006 il governo ha annunciato di riprendere l'attività. Nel 2010, alla vigilia dei negoziati per l'adesione dell'Islanda all'Unione Europea, la questione è stata riaperta in quanto l'Islanda, cacciando i cetacei, non rispetterebbe gli orientamenti comunitari e la moratoria internazionale. Tra i mammiferi marini non mancano le orche. La famosa Free Willy abitava nell'arcipelago delle Isole Vestmann.



