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Cosa fare


Self drive. E' una delle formule più diffuse ma non necessarimente la migliore. Ha il vantaggio di una totale flessibilità rispetto ai viaggi organizzati. Ma la scarsa offerta di strutture ricettive sconsiglia il fai-da-te in loco. Noleggiare un veicolo e pernottare in sistemazioni anche piuttosto spartane è decisamente caro, in Islanda. Quindi questa formula, a differenza di quanto si potrebbe pensare (spesso a ragione, con riferimento ad altre destinazioni), non sempre in Islanda consente di risparmiare. Inoltre, resterebbero in tal modo precluse le aree più remote ed incontaminate dell'Islanda, che si trovano nell'interno, ma che sono accessibili esclusivamente in fuoristrada, preferibilmente non da soli.

 

Safari invernali. Escursioni o brevi spedizioni in motoslitta o a bordo di superjeep, veicoli fuoristrada con pneumatici maggiorati per potersi muovere nella neve alta e sui ghiacciai, durante i mesi invernali.

 

Ski trek. Itinerari di diversi giorni nella tundra e tra i ghiacciai, con pernottamenti in rifugi lungo il percorso.

 

Spedizioni in fuoristrada. Da luglio a settembre, quando le piste dell'interno sono aperte, dopo il disgelo e prima dell'arrivo dell'inverno. Si attraversano deserti di lava e non di rado guadi anche piuttosto impegnativi.

 

Trekking. Forse il modo migliore per esplorare la wilderness islandese. In alcuni casi i bagagli e l'attrezzatura viene trasportata da veicoli, in altri dagli stessi partecipanti. In quest'ultimo caso, è richiesta un'ottima condizione fisica e passione per la vita outdoor. Il clima islandese è capriccioso ed imprevedibile ma fa parte dell'avventura, a condizione di esserne consapevoli ed apprezzare la natura in tutti i suoi elementi.

 

Viaggi scoperta. Itinerari guidati per piccoli gruppi, che si muovono a bordo di veicoli fuoristrada per uscire anche dalle piste battute. Può rappresentare il giusto compromesso per chi non vuole rinunciare a scoprire gli angoli più remoti ed incontaminati del paese, senza però imbarcarsi in spedizioni più impegnative sotto il profilo fisico o che richiedano uno spirito di adattamento superiore al proprio. Alcune partenze speciali sono guidate da naturalisti, geologi, vulcanologi ed esperti di ornitologia.



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