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Isole Westmann
Le Isole Vestmann sono un piccolo arcipelago al largo della costa meridionale dell'Islanda. Solo la maggiore, Heimaey, è abitata. Nonostante le isolette siano una trascurabile entità geografica esse sono al centro del racconto, registrato nel Landnámabok, della prima colonizzazione stabile dell'Islanda. Narra infatti il Landnamábok che il primo colonizzatore scandinavo, Ingólfur Arnarson, mentre ricercava un punto adatto per insediarsi, intorno all'anno 840, ritrovò invece il cadavere di suo fratello Hjörleifur, che si era nel frattempo insediato sulla costa sud ed era stato ucciso dai suoi schiavi irlandesi, da lui crudelmente maltrattati. Gli irlandesi, abitatori dell'isola più occidentale nota agli scandinavi, erano detti Vestmannya (uomini dell'ovest). In cerca dei fuggiaschi, Ingólfur li raggiunse e uccise ad uno ad uno nelle isole che da loro trassero il nome. L'ultimo evento di rilievo nella storia delle isole fu l'eruzione del 1973 del monte Eldfell. L'isola dovette essere evacuata e si dovette gettare acqua di mare sulla colata lavica per deviare il suo corso, che avrebbe potuto distruggere il porto peschereccio, unica ragione di vita per l'arcipelago. Il porto fu salvato ma la maggior parte delle abitazioni andò distrutta.




