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Penisola di Hornstrandir
La penisola desolata e aspra di Hornstrandir è il punto più settentrionale dei Fiordi Occidentali, situata nel mar di Groenlandia vicino al Circolo Polare Artico. Fu abbandonata nel 1950 dai suoi pochi abitanti, che ritenevano l’isolamento troppo gravoso. Oggi è monumento nazionale per la salvaguardia del patrimonio naturalistico. Il paesaggio di Hornstrandir presenta promontori accidentati, scogliere a picco sul mare, altipiani e valli glaciali. La vegetazione è ridotta a erba e cespugli. Gli animali selvatici hanno qui il loro habitat naturale. Le volpi artiche vagano sui promontori per nulla intimorite dalla presenza umana; le foche oziano lungo la costa e le balene sono spesso avvistate al largo. Gli uccelli di mare vi nidificano in abbondanza soprattutto lungo le scogliere settentrionali.
L’Hornstrandir offre un’ampia gamma di sentieri che percorrono la regione nelle varie direzioni. Il numero di percorsi possibili sicuramente eccita il desiderio degli escursionisti. Ma bisogna cedere alla tentazione solo se si è veramente esperti e dotati di tutta l’attrezzatura necessaria, altrimenti è bene affidarsi alle organizzazioni molto valide in partenza da Isafjordur, che pianificano gite, anche di più giornate. Una delle mete più frequentate dai visitatori dell’Hornstrandir è Hornvik, dove fa sosta il battello da Isafjordur. Qui la passeggiata più comune è quella che va dal punto di sbarco, attraverso le battigie paludose, fino al punto panoramico di Kalfatindar e alla base del famoso corno di Hornbjarg.
E' in questa regione dell'Islanda che si registra il maggior afflusso di orsi polari trasportati da iceberg alla deriva, provenienti dalla Groenlandia o dalle Svalbard.



