Africa
Algeria
La conquista islamica
Gli Arabi giunsero per la prima volta in Algeria nella seconda metà del VII secolo e non vi crearono insediamenti stabili fino all'VIII, anche per l'accanita resistenza dei berberi fino al 708. Ancora nel IX secolo e X secolo, i berberi aderiscono al Kharigismo come modo di opporsi politicamente agli arabi, e saranno sconfitti solo dagli Ziridi, dinastia anch'essa berbera. L'influenza araba trasformò completamente la cultura della regione; si diffusero l'Islam e la lingua araba, e in seguito l'Algeria conobbe (insieme alla Tunisia) il dominio di una sequenza di dinastie arabe: gli Aghlabidi sunniti (IX secolo) e i Fatimidi sciiti (X secolo-XII secolo). Questi ultimi furono seguiti dalla dinastia berbera degli Hammudidi (1014-1152), ramo degli Ziridi di Tunisia (972-1152), e dai berberi Zenata nell'ovest e sud dell'Algeria (e nord del Marocco), a cui succedettero alla fine del XI secolo gli Almoravidi, una dinastia sanhaja (come gli Ziridi) originaria del sud del Marocco e più tardi imparentata con gli Zenata.
La ribellione degli Almohadi (d'origine Zenata) nacque in Marocco verso la metà del XII secolo e, conquistato il Marocco fra il 1143 e il 1147, occupa l'Algeria e la Tunisia nel 1152. Sia gli Almoravidi che gli Almohadi furono anche signori di al-Andalus, sviluppando perciò sia commercio che conflitti con la Spagna cristiana. Quando gli Almohadi caddero nel 1269 e il loro impero si frantumò, in Algeria si imposero e regnarono gli Abdelwadidi di Tlemcen, una dinastia anch'essa di origine Zenata (ma l'est algerino era soggetto agli Hafsidi d'Ifriqiya). Tuttavia, le dinastie eredi degli Almohadi furono soggetti in misura crescente alla pressione dei regni cristiani della riva nord del Mediterraneo occidentale, e in particolare della Spagna, frantumandosi e lasciando autonomia sulla costa ai corsari, con ciò rafforzando la determinazione spagnola. Per questa ragione, già nel 1516-1518 con Khayr al-Din Algeri accettò di diventare uno Stato barbaresco (ossia berbero) soggetto all'impero ottomano. Lo stato barbaresco di Algeri perdurò fino al XIX secolo; a questo stato si può ricondurre la moderna identità nazionale algerina (precedentemente, l'Algeria non aveva mai avuto sorti indipendenti dai vicini Tunisia e Marocco). All'inizio del XIX secolo gli stati barbareschi furono oggetto di vittoriose azioni militari da parte dei vari paesi occidentali: Stati Uniti, Gran Bretagna, Olanda, e soprattutto Francia.



