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Gates of the Arctic
Il Gates of the Arctic (Porte dell'Artico) National Park è una zona selvaggia molto vasta situata a cavallo del Circolo Polare Artico nella zona dei monti Brooks, 322 km a nord-ovest di Fairbanks. È un territorio aspro, privo delle comodità offerte dal Parco Nazionale, ed è consigliato esclusivamente a escursionisti e vogatori seri ed esperti. Il parco copre una superficie di 3,36 milioni di ettari, si estende per 322 km da est a ovest ed è situato a nord del Circolo Polare Artico. Gli stessi Gates - il monte Boreal e il Frigid Crags - fiancheggiano la biforcazione nord del fiume Koyukuk dove Robert Marshall scoprì, nel 1929, un passaggio libero e percorribile verso la costa Artica.

La maggior parte della vegetazione del parco è costituita da arbusti o dalla tundra, mentre la fauna comprende orsi grizzlies, lupi, pecore di Dall, alci, caribù e ghiottoni. Il terreno è solo a tratti agevole, e vi capiterà di addentrarvi fra i cespugli e di attraversare zone fangose. Considerando gli ostacoli naturali del terreno, non si percorrono più di 8-10 km al giorno. Il relax offerto dalla pesca è dunque particolarmente attraente: il temolo e il salmerino artico abbondano nei limpidi ruscelli e deliziose trote vengono pescate nei laghi più profondi e vasti.
È possibile recarsi ai gates in macchina, ma ci sono un paio di voli da Fairbanks a Bettles, il paese più vicino dove trovare vitto e alloggio, dove sono disponibili piccoli taxi-charter (aerei che svolgono il loro servizio dall'aeroporto alla meta del turista).



